Anteprime mondiali di Grand Theft Auto V per PS4 ed Xbox One ora disponibili Torna indietro

Anteprima next-gen
ShadowKillerDen, 4 novembre 2014 alle 19:21
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Alcuni siti, italiani e non, come Eurogames, Multiplayer.it, Spaziogames ed IGN hanno avuto pochi giorni fa un'anteprima speciale riguardante Grand Theft Auto V. Di seguito, gli articoli ufficiali postati da ciascun sito e il video della presentazione della modalità in prima persona rilasciato da Rockstar Games.

Articolo di IGN:


GRAND THEFT AUTO 5 NEXT-GEN È UN GIOCO NUOVO

 

Alcuni segreti vengono protetti nel peggior modo possibile, perché alcuni segreti non sono mai stati tali: nonostante la valanga di “no comment” firmata Rockstar un anno fa, era ben più che chiaro a tutti che Grand Theft Auto V avrebbe fatto la sua comparsa anche su console di nuova generazione, dando al contempo la “scusa” per trasportare l’epica avventura di Michael, Trevor e Franklin anche su PC. L’annuncio ufficiale è arrivato solo pochi mesi fa, ma quello che, prima di ieri, non avrei potuto immaginare, è che la conversione di un gioco capace di vendere qualcosa come 32 milioni di copie, avrebbe potuto stravolgere l’esperienza di gioco in un secondo momento. E se già GTA V è stato l’unico gioco a meritarsi un voto pieno sulle nostre pagine (dieci su dieci!), inizia a diventare complesso capire come avvicinarsi alla recensione di questa nuova versione, disponibile nei negozi dal 18 novembre.

 

Ma quale sarebbe questa novità capace di trasformare GTA V? Forse la risoluzione Full HD, finalmente disponibile tanto per i giocatori PS4 quanto quelli Xbox One? No, o meglio, non solo. La distanza dell’orizzonte visibile aumentata significativamente? Sì, forse, anche, ma fondamentalmente no. E nemmeno un efficace “foliage system” la cui denominazione ufficiale imbarazza e diverte il PR di Rockstar che mi presenta il gioco (“ok, il nome è scemo, diciamo che riguarda foglie, erba, alberi, tutto ciò che c’è di verde… be’, quasi tutto”). Saranno quindi le 150 canzoni extra aggiunte a un jukebox virtuale già immenso ed esaltante? Certo, quelle aiutano, ma no figurarsi, non si possono accaparrare un merito simile. Grand Theft Auto V è un altro Gran Theft Auto V quando si preme il touchpad (nella versione PS4) per passare alla visuale in prima persona.

 

Non è uno scherzo, non è nemmeno un giochetto acrobatico da PR, in prima persona l’esperienza tipica di Grand Theft Auto cambia, si riempie di steroidi e ti avvolge in un abbraccio sudato, turpiloquente ed esaltante. Perché Grand Theft Auto, soprattutto dal suo passaggio al 3D puro ai tempi di GTA 3, è sempre stato il risultato di tante componenti (narrative, “giocose”...) che andavano a puntare verso lo stesso obiettivo: creare un mondo vivo e pulsante, affascinante pur se tutt’altro che rassicurante. All’epoca della pubblicazione di Vice City (2002) la sua Miami fittizia mi aveva totalmente rapito, tanto da avvicinarlo mentalmente alla versione occidentale, per spirito e potenza, della Yokosuka di Shenmue. Quello che non sapevo e che non ho saputo fino a ieri, quando per poco meno di due ore ho potuto scoprire da vicino questo “nuovo” Grand Theft Auto 5, è che l’unico tassello mancante fosse la visuale in prima persona.

 

L’immersione nella monumentale Los Santos del gioco si trasforma se vissuta attraverso gli occhi del personaggio, piuttosto che quelli del giocatore, intenti a seguire dall’esterno corse, movimenti, sparatorie e scorribande motorizzate. Un mondo tanto peculiare, caratteristico e ricco quanto è quello assemblato e cesellato da Rockstar non poteva che esplodere letteralmente di vita e di sensazioni, spostando e modificando la visuale, come ho potuto non pensarci prima? Il team di sviluppo non si è limitato a infilare una telecamera virtuale nei crani dei tre protagonisti, andando invece a ritoccare, arricchire e perfezionare svariati elementi di gioco per far sì che il gioco in prima persona si rivelasse degno di questo nome e degno di GTA. Così compaiono alcune migliaia di animazioni dedicate alla gestione delle armi, ma anche nuovi cicli di movimenti pensati per rendere più credibile scassinare un’auto o utilizzare lo smartphone (che, in questo caso, diventa un elemento 3D all’interno del gioco, piuttosto che un’immagine 2D all’interno dell’interfaccia di gioco). Anche salto, corsa, arrampicate e quanto altro è stato ripensato e adattato alla nuova visuale.

 

La dimostrazione di Grand Theft Auto V per PS4 prende il via di fronte a me in una piccola stanza d’albergo, ma soprattutto sulle colline nella zona di Vinewood Hills. Franklin osserva la città di notte da lontano, puntellata delle luci dei grattacieli e dei lampioni, delle insegne politically-scorrect e in particolar modo dai fari delle vetture. “Se osservate bene potete vederle muoversi anche da questa distanza, perché il traffico di GTA V continua a rimanere vivo e reale, non è semplicemente qualche lucetta appiccicata per darvi una qualche illusione”, specifica un altro rappresentante di Rockstar. Che si sta bullando, e tutto sommato giustificatamente, di una distanza di disegno che, sulle console di nuova generazione (e in futuro su PC) fa impallidire quella già vista su PS3 e Xbox 360.
 


 

Ma non c’è tempo per cazzeggiare ulteriormente, Franklin si volta e torna verso la strada, a fianco della quale c’è una muscle car parcheggiata e pronta a rombare. “Si tratta di una delle auto inserite inizialmente negli aggiornamenti di GTA Online, in questa versione tutti questi contenuti, tra cui armi e veicoli appunto, saranno disponibili fin da subito”, spiega ancora Rockstar, mentre uno dei due PR, avvicinandosi all’auto, mette in bella mostra il nuovo sistema collegato al campo visivo del personaggio, che tende a mettere a fuoco esattamente quanto visto da Franklin e sfoca leggermente il resto. Si può comunque decidere autonomamente come e quanto il “field of view” dei personaggi possa modificare la resa a schermo dell’immagine, ma l’esito è davvero interessante.

 

Franklin, evidentemente, è assai poco interessato a queste sciocchezze tecnologiche, apre lo sportello e mentre il ragazzo di Rockstar gestisce acceleratore e freno, sgasa con il giusto tasso di tamarritudo per guadagnare l’imbocco della strada, sfrecciare nella notte delle colline ricche di questa finta (ma reale) Los Angeles e raggiungerne la periferia. Intanto è scoppiato un temporale e il termine è proprio quello giusto: mentre Franklin cerca un parcheggio, il sub woofer (evidentemente prestato dalla discoteca Le Rotonde di Garlasco, su benestare di Gigi D’Ag) esplode i ruggiti dei tuoni. Sceso dalla bestia motorizzata e diretto a un negozio di abbigliamento, Franklin si prende qualche secondo per scrutare l’asfalto acceso dai riflessi della città sulle pozzanghere, mentre l’acqua continua a cadere impietosa. Vivere tutto questo in prima persona, lo ripeto, rende Grand Theft Auto V più vivo e potente che mai.

 

Il sistema di controllo del gioco è stato espanso e reso ancora più versatile e personalizzabile, proprio per accomodare i bisogni di chi vuole giocare con la visuale in prima persona, ma magari non è sicuro di volerlo fare sempre e comunque. Se si preferisce camminare e sparare in questo modo, ma guidare mantenendo la visuale dall’esterno, si può fare. O anche il contrario, naturalmente. E per quanto capisca assolutamente il bisogno di leggere più chiaramente la strada e ciò che circonda l’auto, grazie alla visuale in terza persona, davvero vale la pena godersi i cruscotti e gli interni delle auto e non solo, ovviamente godibili solo con la telecamera saldamente fissata tra le orecchie dei protagonisti. Vorrei poter rendere al meglio la strepitosa sensazione che mi ha accompagnato quando Franklin è salito su di un elicottero e si è librato nel cielo “stellato” dalle luci urbane e metropolitane della downtown di Los Santos. Un rapido colpo sul touchpad e la visuale è stata portata all’esterno: no grazie, torniamo dentro, è davvero troppo più fico.

 

Ma si parlava di sistema di controllo, e allora ecco che è giusto sottolineare come per la gestione delle armi in prima persona sia presente una mira di precisione come ogni FPS insegna. Le coperture possono essere vissute automaticamente in terza persona se si preferisce, con la telecamera che si modifica al volo se l’impostazione è stata attivata e lo stesso discorso vale per le “rotolate” del personaggio. Volendo si può anche disattivare il movimento della testa durante la corsa. Insomma, è chiaro che Rockstar non abbia semplicemente attivato un interruttore e messo a disposizione un gingillo come la visuale in prima persona considerandolo uno sfizio quasi da “mod ufficiale”. No, c’è evidentemente il frutto di un buon numero di riunioni e prove, dietro la gestione di questa nuova risorsa.

 

Sullo schermo, intanto, vivo un po’ con mano e un po’ no due missioni che vedono Franklin, Michael e Trevor mettere, come al solito, a ferro e fuoco la città e Blaine County. Particolarmente impressionante una corsa a rotta di collo di Trevor in sella a una moto da cross, tutto vissuto ovviamente in prima persona, con il cuore infilato saldamente nell’esofago.

 

Su PlayStation 4, Xbox One e PC Grand Theft Auto V offrirà anche tutti i video delle produzioni televisive in alta definizione, nuove chiacchierate e registrazioni assortite per le stazioni radio, un sistema di mira ampiamente personalizzabile (Assisted Aim in modalità Full o Partial, ma anche un nuovo Free Aim, sia Assisted che “totale”). Le texture, secondo Rockstar, sono state totalmente sostituite con altre all’altezza dei nuovi hardware e in effetti, dopo aver visto il gioco muoversi su schermo, risulta abbastanza semplice fidarsi. Ancora: più persone per strada, modelli poligonali migliorati, i veicoli inseriti in GTA Online presenti anche nel traffico gestito dall’intelligenza artificiale, nuovi animali e animazioni facciali migliorate.

 

Rockstar ha anche lavorato sull’interfaccia di gioco, in particolar modo grazie a un nuovo e veloce menu che può essere richiamato sull’angolo in alto a sinistra per accedere velocemente all’inventario, al GPS e altro ancora. Mentre si guida ci si può accovacciare ed è stata modificata la gestione della mira e dello sparo mentre si guida o ci si trova sul sedile passeggeri di un veicolo. E per quanto riguarda le caratteristiche “uniche” di ogni versione? Del touchpad del Dual Shock 4 per gestire la visuale si è già detto, ma può anche essere usato per cambiare velocemente arma o, mentre si è alla guida, scegliere una stazione radio, mentre lo speaker del controller Sony viene sfruttato per le telefonate e le comunicazioni radio della polizia. In casa Xbox One, invece, verranno supportate le vibrazioni dei due grilletti. Entrambe le versioni, comunque, si muoveranno a 30 frame al secondo. Ah, la versione PC, di cui Rockstar parlerà in un secondo momento e la cui uscita non è prevista prima del 2015, raggiungerà lo standard 4K per quanto riguarda la risoluzione. Un anno fa ho deciso di non giocare GTA V, aspettando che arrivasse anche sulle console di nuova generazione. Per una volta tanto posso dire di aver fatto la scelta giusta.

 

 

 

 

Articolo di Multiplayer.it:

IL GIOCO DEI GIOCHI

C'era un po' di che preoccuparsi: a due settimane dall'arrivo nei negozi non si era poi visto granché della tanto attesa versione di nuova generazione di Grand Theft Auto V. Fatta salva la capatina sul palco di Sony allo scorso E3, Rockstar Games ha preferito come sua consuetudine non marcare presenza alle più importanti fiere di settore, mentre ha tenuto un profilo piuttosto basso anche con l'ordinaria attività di pubbliche relazioni, rilasciando informazioni e materiale con il contagocce. A questo si somma poi il fatto che praticamente nessuno al di là dei dipendenti della software house, di alcuni fortunati d'eccezione e probabilmente di qualche partner commerciale aveva ancora visto il gioco con i propri occhi. Questo fino a ieri, quando siamo stati invitati a raggiungere una stanza d'hotel perfettamente in linea con una certa anima glamour della serie, sprofondare comodamente in una poltrona, impugnare il pad e spupazzarci a piacimento il gioco per circa un'ora affiancati da un paio di spigliati e disponibilissimi emissari dei fratelli Houser, pronti a rispondere a qualsiasi nostro dubbio e curiosità.

 

Inutile girarci attorno: quando si parla di una riedizione su sistemi più attuali rispetto a quelli su cui è uscito originariamente un titolo, la prima e più importante ragione di interesse è il comparto audiovisivo. Provato in formato PlayStation 4, Grand Theft Auto V è una bomba. A fornirci un reminder dei passi in avanti compiuti sul versante grafico ci ha pensato un breve filmato comparativo realizzato ad hoc, che probabilmente verrà anche diffuso pubblicamente, attraverso il quale abbiamo potuto renderci conto, nero su bianco, del balzo compiuto sotto tantissimi punti di vista. Partiamo con un po' di dati: il gioco gira ora a 1080p e 30 fotogrammi al secondo sicuramente più stabili, con una profondità visiva più che raddoppiata, il triplo delle fonti di luce e texture in massima parte rifatte a una risoluzione superiore. E poi tutta una serie di dettagli che permettono al colossal di Rockstar di presentarsi, finalmente, così come i suoi autori lo hanno sempre avuto in mente, portando a definitivo compimento la loro visione. Il primo è un depth of field aggiornato, di qualità eccezionale, che oltre a rendere più spiccato il taglio cinematografico delle sequenze narrative viene anche usato in quelle di gioco in maniera un po' insolita ma intelligente quando si desidera focalizzare l'attenzione su certi elementi. Potenziamenti al sistema di illuminazione, a quello meteorologico e alla qualità e al numero di particellari contribuiscono a comporre un colpo d'occhio più armonioso, vivido e credibile, in grado di rendere più concreta che mai la sensazione di trovarsi nel mondo di Trevor, Michael e Franklin. Ed è proprio partendo da quest'ultimo che è iniziato il nostro incontro a tu per tu con il gioco: è sera, siamo sulle colline poco fuori città, con alle spalle una Los Santos illuminata dai palazzi e dal viavai di auto, a perdita d'occhio. Gli spostamenti delle telecamera non sembrano tradire alcun fenomeno di "pop-in" (costruzione a vista di elementi) o atteggiamenti aggressivi del LOD (soglia di cambio del dettaglio) ribadendo l'idea di un universo quantomai solido e plausibile. Ma è anche un universo più denso: la vegetazione ricopre ora le zone scampate all'urbanizzazione selvaggia in maniera più folta e verosimile, grazie anche alle routine che la muovono in occorrenza di determinati fenomeni meteorologici o del contatto con il protagonista, mentre i passanti che solcano i marciapiedi giù a downtown si sono fatti sensibilmente più numerosi. La bellezza vera, tuttavia, è nei dettagli: mentre ci aggiriamo a bordo di un'auto e ci vengono fatte notare la definizione di manifesti, insegne e facciate degli edifici e la varietà di veicoli, finalmente libera dai limiti di RAM che tipicamente condanna le strade dei free-roaming a pullulare di cloni, comincia a piovere. L'acqua forma progressivamente delle pozze all'interno delle quali si riflettono le luci dei palazzi, le insegne dei negozi, i fari delle auto. L'algoritmo implementato non è 100% fedele e scevro da difetti prospettici, ma garantisce comunque un bell'impatto, risultando estremamente d'atmosfera. Dopo aver fatto un salto in negozio a cambiarsi, permettendoci di riscontrare che anche interni, abiti e modelli dei personaggi hanno ricevuto le dovute attenzioni, Franklin sale su un elicottero e si sposta fuori città, in direzione di Vinewood. Sta albeggiando e mentre salutiamo i grattacieli per muoverci in direzione della campagna, rimanendo nuovamente colpiti per l'estrema robustezza del colpo d'occhio, assistiamo a un fenomeno che chiunque abbia fatto le ore piccole nei pressi di LA (o di una città del Nord Italia, se proprio proprio) non farà fatica a riconoscere: lo straniante e suggestivo miscuglio tra i colori tenui diffusi dal sorgere del sole e la nebbiolina (particellare) che ammanta il terreno, destinata a dissiparsi man mano che si entra nel vivo della giornata. Lo showcase si conclude nei pressi del mare (potenziato anch'esso, tanto nell'aspetto che nelle dinamiche comportamentali), dove cielo e acqua si abbracciano in svariate sfumature d'arancio per offrire uno scorcio da cartolina. Non mancano sbavature o aspetti meno convincenti, come la resa del fuoco, spenta e meno raffinata se paragonata ad altri effetti, o quella delle ombre, la cui risoluzione lascia un po' a desiderare, arrivando a sporcare certi dettagli, come l'aspetto dei personaggi, nelle inquadrature in cui appare molto self-shadowing. E poi fattori un po' più generali, come la qualità dell'immagine, le cui sorti sembrano essere rimesse a un classico algoritmo di anti-aliasing in post-processing, con tutto quello che ne consegue (scalette non del tutto eliminate e una resa non esattamente cristallina), e al pop-up che si manifesta sulla media distanza in alcune occasioni (quando si sta per atterrare o si raggiungono in corsa certe coperture, per dirne un paio), che guasta quell'impressione di solidità totale elogiata più sopra. Oltre il fatto che probabilmente non saranno poi in molti a voler cercare così maniacalmente il pelo nell'uovo, va detto che la build testata risaliva a circa otto settimane fa e che dai ragazzi di Rockstar che abbiamo incontrato viene ritenuta "a grandi linee rappresentativa del gioco ma non ancora definitiva", per cui non è da escludersi che ci possano essere limature dell'ultimissima ora. Quello che è certo fin da ora, invece, è che anche la versione Xbox One sarà renderizzata a 1080p e 30 fotogrammi al secondo, mentre riguardo quella PC oltre l'apprezzato (ma anche scontato, via) supporto al 4K non sono state elargite molte informazioni, preferendo rimandare maggiori dettagli ed eventuali sorprese ad annunci futuri.

 


La nuova edizione di Grand Theft Auto V, tuttavia, non sarà solo grafica più pompata, anzi. La cosa che ci ha colpito di più durante il tempo che abbiamo potuto spenderci sopra è stata l'implementazione di un'inquadratura in prima persona, già trapelata tempo fa. I ragazzi di Rockstar ci hanno tenuto a precisare che è una feature che da sola è costata sostanzialmente metà del tempo di lavorazione, visto che porta con sé una mole di implicazioni che vanno ben oltre la banale aggiunta di una telecamera posizionata sul collo dei protagonisti. Dichiarazioni enfatiche che solitamente si fanno giusto per promozione, ma che gioco alla mano in questo caso sembrano avere pieno fondamento. Usabile in qualsiasi momento, volendo per tutta la durata dell'avventura (cut-scene escluse), questa modalità di fruizione permette di vivere un'esperienza in grado di offrire davvero un nuova prospettiva, e non solo in rapporto alla saga di appartenenza, ma probabilmente con riferimento all'intero panorama videoludico. Scorrendo velocemente in rassegna FPS, RPG, MMO, puzzle à la Portal, sandbox à la DayZ e The Forest e più o meno tutto lo scibile dei titoli in prima persona usciti fino ad oggi è davvero difficile individuarne uno che possa contare sulla vastità, la ricchezza di interazioni e la cura per i particolari con cui GTA V permetterà di interfacciarsi in maniera così naturale e diretta, attraverso il proprio sguardo. Tramite un movimento e controllo di camera calibrati da manuale, una rivisitazione della fisica relativa alla deambulazione e alle altre azioni del personaggio, un corpo del proprio alter-ego ben rappresentato a video e oltre 3000 nuove animazioni dedicate all'uso delle armi, alle arrampicate, al lancio col paracadute e sostanzialmente a tutto ciò che Michael, Franklin e Trevor possono combinare ci si sente davvero sul posto. Rockstar tuttavia non ha fatto solo le cose con competenza, cura e abbondanza, ma anche intelligenza. Innanzitutto è stato implementato uno schema di controlli ad hoc, specie per quanto riguarda la gestione di un elemento critico come il sistema di mira, molto più simile - ovviamente - a quello di uno sparatutto classico, a cui si aggiungono chicche mica male come il comando per lanciare "al volo" un esplosivo, senza uscire dall'iron sight. A ciò poi si somma una fitta lista di opzioni mediante cui definirsi in accordo alla propria sensibilità personale questa nuova dimensione di gioco, fino a farsela calzare come il proprio corpo. Oltre se disattivare l'headbob (l'oscillazione della testa), si può scegliere se rimanere in prima persona o passare alla terza quando si va in copertura, si effettua una rotolata o si è in balia del ragdoll, mentre non ci si è scordati nemmeno di una cosa che ci piacerebbe veder implementata più spesso in ambito console: la regolazione dell'ampiezza del field of view (campo visivo). Rockstar ci ha confessato che è da anni che sogna di introdurre una soluzione simile, spingendosi ancora più a fondo con le sue "simulazioni di vita", ma aspettava il momento per farlo come si deve, con tutti i crismi del caso. Il livello di dettaglio e di cura per i particolari reso possibile dalla potenza dei sistemi di gioco più recenti glielo ha permesso, finalmente. Non è però solo una questione di evitare il rischio di far sbattere il muso contro una texture slavata o di stare a guardare uno spettacolo televisivo dalla compressione indecifrabile, ma anche e soprattutto di immergere in un mondo ulteriormente credibile. Esempi in questo senso sono l'ampliamento del set di espressioni dei personaggi non giocanti, che ora possono assolvere l'onere di apparire ulteriormente verosimili imposto della possibilità di guardarli più direttamente in faccia, o gli interni di veicoli, veivoli, imbarcazioni e tutti i mezzi su cui si possono mettere le mani, ciascuno dei quali ha il suo bel cruscotto, con tanto di strumentazione effettivamente funzionante (radio compresa) o dello smartphone, il cui utilizzo è stato rivisto radicalmente (oltre che reso più completo e versatile per quanto riguarda opzioni di scatto e condivisione delle foto).

 


La riedizione di Grand Theft Auto V in arrivo il 18 novembre su PlayStation 4 e Xbox One (e il 27 gennaio su PC, sperando in un'ottimizzazione decente...) sembra dunque rappresentare un acquisto praticamente imprescindibile per chiunque non abbia ancora giocato l'ultimo capitolo della serie free-roaming per eccellenza, aspettando magari il suo arrivo su piattaforme meno obsolete di PlayStation 3 e Xbox 360. Costoro potranno mettere le mani, tra le altre cose, su un'offerta di partenza comprensiva di tutti i contenuti aggiuntivi rilasciati finora. Non sono pochi, tuttavia, gli sforzi profusi per corteggiare anche chi ha avuto già modo di giocarlo o sta giocando tuttora a GTA Online, nel caso in cui non ritenessero grafica e modalità in prima persona motivi sufficientemente validi. Migliaia di nuovi vestiti e accessori, nuove stazioni radio (per un totale di 150 canzoni), 12 nuove armi, nuovi veicoli e razze animali amplieranno la varietà generale, cercando di convesso di infondere una percezione di freschezza per chi abbia già bazzicato in lungo e in largo Los Santos e dintorni. A costoro sono poi dedicati dei contenuti esclusivi, come una mini-avventura a sfondo noir avente protagonista Michael, mini-giochi e sfide di vario genere (dalla guida alla fotografia), vestiti speciali fuori di testa, un paio di nuove armi (Rail Gun e Accetta) e mezzi di trasporto come il Dodo, il Duke o' Death, il Blimp e il Marshall. Chi è già stato giocatore di GTA V, inoltre, è messo nelle migliori condizioni per continuare ad esserlo anche altrove: è previsto infatti un sistema di trasferimento dei propri salvataggi in qualsiasi direzione (da 360 a PS4, da PS3 a One, da console di scorsa generazione a PC), grazie a cui si potranno mantenere tutti i progressi raggiunti in GTA Online, che tra l'altro nella sua nuova incarnazione si presenterà ampliato (allargando il numero massimo di giocatori da 16 a 30) e razionalizzato (con nuovo sistema di creazione e personalizzazione). Insomma, Rockstar vuole assolutamente i vostri soldi, magari per la seconda volta di fila, e sta facendo di tutto per meritarseli, dal primo all'ultimo centesimo.


Articolo di Spaziogames:

Come si può migliorare la perfezione? Beh difficile dirlo e difficile anche spiegare come un gioco che ha preso 10 su queste pagine possa essere reso ancora più bello. Un discorso forse troppo complesso per chi si ferma a leggere un piccolo numeretto in cima all’articolo, complesso per chi non capisce che un titolo come GTA V è andato oltre al semplice gameplay e alla semplice tecnica ma è stato invece capace di regalare emozioni a un pubblico in grado di vedere al di là di quattro poligoni ricoperti dalle texture.
Abbiamo amato alla folliaTrevor, con quella recitazione sublime e le righe di dialogo volgari e spinte, ci siamo lasciati trascinare dalla storia del giovane Franklin e abbiamo adorato il senso di “famiglia” di Michael ma quello che più ci ha colpito della produzione Rockstar era quel mondo vivo, così credibile, vasto e pulsante di cose da fare, un modo nel quale perdersi anche solo per ammirare il tramonto sul mare mentre veleggiavamo lontani dalle coste di Los Santos sulla nostra barca appena rubata…

I ben informati sapranno già che tutto questo sta per tornare, in una edizione completamente rivisitata per le console di nuova generazione e noi ci abbiamo messo sopra le mani e ora siamo pronti a rivelarvi quanto il titolo è stato in grado di superare la sua ultima barriera.

 

Con Rockstar vai sul sicuro

Piccola premessa, le anteprime sulle riedizioni o i remaster solitamente si esauriscono in fretta, con il redattore di turno che ben presto si trova a parlare di come i nuovissimi capelli di un’eroina dai seni enormi si muovano ancor più realisticamente di prima o di come un Jehuty tirato a lucido non riesca a volare in maniera fluida come faceva in passato per non si sa quale motivo, ma qui stiamo parlando di Rockstar signori, non di una casa qualsiasi che tenta la trovata commerciale per vendere qualche copia in più. Rockstar ha pochi prodotti, è un team da sempre attento al dettaglio e in tutti questi anni ha dimostrato quanto tenga alle sue creature. Anche questa volta, ovviamente, le cose non sono andate diversamente.
Tagliamo quindi corto dicendovi che la versione next gen di GTA V includerà una nuovissima visuale in prima persona. Non stiamo parlando però di una semplice modifica alla telecamera, quanto a un vero e proprio nuovo sistema di gioco con tutte le modifiche del caso.
Queste riguardano un nuovo sistema di mira, una completa rivisitazione delle coperture, nuove animazioni e un nuovo sistema di controlli.
In senso pratico il giocatore potrà ora imbracciare le armi da fuoco come in un qualsiasi FPS sia con la classica visuale in diagonale dell’arma sia fissando l’iron sight ma nulla ci vieterà di miscelare le due esperienze mantenendo la terza persona in copertura o forzando la telecamera ad allontanarsi quando si effettueranno le rotolate laterali.
Le fasi di shooting non sono le uniche ad essere state prese in considerazione tanto che ora ogni singolo veicolo (auto, barche, moto e velivoli) avrà un cruscotto personalizzato con tanto di strumentazione funzionante e l’intero gioco potrà essere vissuto e goduto completamente in prima persona, per la gioia di tutti gli amanti di Skyrim. Se volete un open world diverso dal solito, insomma, GTA e Rockstar potrebbero proporre qualcosa del genere, fermo restando che l’anima del gioco rimarrà sempre la medesima.
Ecco allora spuntare tutti i contenuti finora rilasciati tramite DLC, inclusi tutte le aggiunte fatte in GTA Online, lavori e missioni incluse per un pacchetto davvero completo.

 

E aumentiamo sta risoluzione va…

Ovvio che non poteva trattarsi solo della modalità in prima persona l’unico cambiamento importante di questo GTA “next gen” ed ecco allora arrivare il completo supporto al 4k su PC, con le risoluzioni per console ancorate saldamente a 30 FP e 1080p, si, anche su Xbox One nel caso ve lo steste chiedendo.
La visuale in prima persona porta nel gioco oltre tremila nuove animazioni per le ricariche delle armi e introduce anche la possibilità di utilizzare il telefono come fosse un dispositivo mobile reale piuttosto che doversi limitare a fruirne dall’HUD del gioco. L’intero comparto tecnico, nonostante l’aumento di risoluzione, ha visto arrivare migliorie in ogni dove, con un aumento della linea visiva, texture ovviamente migliorate e un completo nuovo sistema per la vegetazione ora di maggior impatto.
Contenutisticamente il gioco si arricchisce e arrivano nuove missioni, nuovi veicoli e nuovi animali, accompagnati da una colonna sonora sempre più mastodontica.
Se invece siete già possessori di GTA V e volete un ulteriore incentio Rockstar ha pensato anche a voi, mettendo nel pacchetto tantissimi nuovi contenuti extra nel caso di un nuovo acquisto, incluse missioni e veicoli.


Articolo di Eurogamer:

Secondo Rockstar, Grand Theft Auto 5 con gli oltre 44 milioni di copie piazzate in giro per il mondo ha venduto "discretamente bene", ma nemmeno questo traguardo li ha completamente soddisfatti. Arrivare a pubblicare il gioco proprio a ridosso della nuova generazione di console ha lasciato la casa della stella con un po' di amaro in bocca.

Nonostante i risultati tecnici siano stati notevoli, soprattutto su hardware vecchi di otto anni, poter sfruttare la nuova memoria e la nuova potenza computazionale messa a disposizione da Xbox One e PS4 avrebbe potuto consentire a Rockstar di fare qualcosa di rivoluzionario. Come per esempio introdurre la prima persona nella serie di Grand Theft Auto.

Ecco dunque che a distanza di poco più di dodici mesi siamo qui a parlare non di una semplice versione in alta definizione di Grand Theft Auto 5, ma di una completa rivisitazione del gioco.

 

Perché è vero che accendere la propria Xbox One o PS4 e girare a Los Santos in FullHD a 30 frame stabili, con nuovi effetti luce, una profondità di campo maggiorata e nuovi effetti atmosferici, ha un fascino incredibile, ma giocare a GTA in prima persona è un qualcosa che cambia drasticamente il feeling con tutto il gioco.

In pieno stile Rockstar la nuova prospettiva non è stata presa ed appiccicata al vecchio gioco, ma ha richiesto un lavoro di rifinitura piuttosto intensivo che ha portato ad inserire circa 3000 nuove animazioni, oltre che decine di cruscotti diversi, uno per ogni tipologia di mezzo presente.

Come divertente conseguenza abbiamo che per la prima volta in Grand Theft Auto 5 potremo sapere la velocità alla quale stiamo guidando o l'altitudine raggiunta da un elicottero o da un jet. Vi sembra poco? Evidentemente non avete passato abbastanza tempo con quei folli che popolano i server di GTA Online.

Durante la guida potremo usare gli specchietti retrovisori per vedere chi ci sta inseguendo, accucciarci per evitare i proiettili e finalmente potremo guidare e mirare in maniera separata.

Rockstar ha inserito una miriade di opzioni per cercare di adattare il gioco a tutti. Si andrà dalla semplice sensibilità del joypad alla possibilità di scegliere se passare alla terza persona quando si è in copertura o mentre si rotola. Tutto funziona egregiamente e dopo i primi momenti di smarrimento potrete trovare il setup più adatto e cominciare a sperimentare la nuova Los Santos.

 

Guidare, camminare e volare per la città avrà un gusto completamente differente. Coloro che sono stati a Los Angeles devono provare immediatamente a togliere il radar e a camminare per le strade della città lungo i percorsi conosciuti. Vi assicuriamo che è un'esperienza da brivido. Passare per Hollywood e rivedere le insegne, le luci e l'atmosfera respirata in passato è qualcosa che solo GTA può dare, nonostante si chiami Los Santos e non L.A.

Rockstar vuole però mettere immediatamente le mani davanti: questo è un esperimento, un qualcosa che ha voluto provare per vedere la risposta dei suoi fan alla novità, ma da qui a immaginare il loro prossimo open world in prima persona ce ne passa. Anche perché alcune missioni di Grand Theft Auto 5 attraverso questa nuova prospettiva diventano davvero toste, soprattutto quando dovrete cercare di fuggire dalla polizia tagliando attraverso i campi.

Per questo motivo sarà sempre ben accetta la possibilità di tornare alla classica terza persona semplicemente alla pressione di un tasto. Anche perché qui potrete godervi il nuovo sistema di focus della telecamera, in grado di sfocare in maniera realistica quegli elementi che non sono guardati direttamente dal giocatore.

Le due versioni console saranno pressoché identiche, non fosse che su PS4 Rockstar utilizzerà il touch pad per gestire la radio, che conterrà circa 150 nuove canzoni distribuite in nuovi canali, lo speaker per riprodurre le conversazioni telefoniche e i led che cambieranno coloro in base al personaggio utilizzato. Su Xbox One, invece, saranno sfruttate le vibrazioni sui trigger.

 

Per continuare a elencare i tanti miglioramenti possiamo dire che ci saranno 20 nuove specie di animali, sia di terra che acquatici, che incontrerete nel gioco, che ci saranno nuovi effetti atmosferici come la nebbia e l'inquinamento, nuovi effetti per renderizzare le foglie degli alberi o le pellicce degli animali, oltre che nuove dinamiche dei fluidi. Il numero di luci è stato aumentato di ben tre volte, così come è aumentato il numero di persone e di macchine che sarà possibile incrociare per le strade.

Una cosa che farà felice in tanti è il nuovo Photomode che consentirà di applicare filtri o fare selfie davvero particolari, con la possibilità di fare delle boccacce o di cambiare la posizione al volo. Potrebbero sembrare tante cose piuttosto piccole, ma messe tutte insieme danno un nuovo volto, molto più vivo e vero a tutta la città. Aspettare l'alba sulle montagne di Vinewood e vedere progressivamente sollevarsi la nebbia da terra è davvero molto, molto evocativo.

La componente multigiocatore di questo openworld è servita come laboratorio per nuovi contenuti. Durante la campagna troveremo infatti molte delle idee nate online, come nuove sfide, nuove macchine e nuove armi, come per esempio la carabina. Online, invece, tutto rimarrà invariato, ma la nuova potenza di calcolo potrebbe essere utilizzata nei futuri DLC per espandere ulteriormente questo universo. Oltretutto possiamo solo immaginare come saranno in grado di sfruttare la prima persona i creativi utenti di Grand Theft Auto 5.

Anche per loro le novità saranno molteplici, come la possibilità di portare il proprio salvataggio su next-gen, o la possibilità di partecipare a partite con 30 giocatori più due nella modalità spettatore. Inoltre saranno presenti tutti gli update usciti finora su old-gen e sarà migliorato il tool di creazione del personaggio.

 

Per tutti coloro che passeranno dalla vecchia alla nuova versione di Grand Theft Auto 5 saranno disponibili tantissime nuove sfide per ottenere oggetti o armi davvero speciali. Basta?

Dovrebbe, perché tornare a Los Santos è stata un'esperienza davvero incredibile, che speriamo di rifare nel giro di pochi giorni. Il lavoro di rimasterizzazione del gioco è sensazionale e non fosse per i corpi dei personaggi, troppo legnosi e imbolsiti, la nuova fatica di Rockstar non sfigurerebbe di fianco a nessun altro gioco pensato appositamente per questa generazione.

Sfortunatamente gli utenti PC dovranno attendere il 27 gennaio, al posto del 18 novembre, per mettere le mani sulla loro versione del gioco, ma in compenso potranno consolarsi con una risoluzione a 4K e con i 60 fotogrammi al secondo, oltre che al pieno supporto di Steam.

Di seguito, tutti i nuovi screenshot rilasciati:


 

A seguire, un elenco puntato contenente tutte le nuove informazioni estratte dalle nuove anteprime mondiali di Grand Theft Auto V:

  • Nuova visuale in prima persona

    In questa modalità le sparatorie avranno un feeling molto più rapido, esattamente come un qualunque FPS. Con nuove animazioni, un nuovo sistema di copertura completamente rivisitato e un nuovo sistema di controlli.
    Come in un FPS si potrà sparare sia con la classica visuale dell'arma in diagonale ma anche mirando di precisione, con il collimatore/mirino. Verrà data al giocatore la possibilità di miscelare entrambe le visuali.  
    Per esempio mantenendo la terza persona quando si è in copertura, o forzare la telecamera ad allontanarsi mentre si esegue una capriola in avanti.
    La visuale in prima persona non si ferma solo alle sparatorie: infatti è stata implementata anche la visuale dall'abitacolo nei veicoli. qualsiasi tipologia di veicolo avrà un proprio cruscotto personalizzato con strumentazione funzionante. Questa nuova visuale potrà essere adoperata in ogni aspetto del gioco. Tutto ciò è possibile grazie ad oltre 3000 nuove animazioni per questa visuale, e in questa modalità lo smartphone dei nostri personaggi potrà essere utilizzato in maniera più naturale, come se stessimo interagendo con un vero telefono e potremmo fruirne anche come HUD.

    N.R. - Non ci viene detto se ci sarà la possibilità di modificare il FOV (Field of View). 

  • Potenza:
     
    Grazie alla potenza delle macchine attuali, questa nuova versione può vantare molti più elementi su schermo. Infatti è aumentato notevolmente il numero dei pedoni e del traffico, inoltre è stata ampliata ancora di più la profondità del campo visivo. Come giá accennato da Rockstar in news precedenti saranno implementati i più svariati effetti atmosferici, la pioggia in questa nuova versione comprometterà anche la tenuta del veicolo che stiamo adoperando.
  • Grazie ad effetti di luce migliorati e texture completamente rifatte in alta risoluzione, il comparto grafico di GTA V per Next Gen. compie un notevole passo in avanti. 
    Su PS4 e Xbox One i giocatori potranno godere purtroppo solo di 30 FPS fissi, ma con una risoluzione nativa di 1080p. La versione PC supporterà addirittura la risoluzione in 4K ULTRA HD. Per quanto riguarda le specifiche per PC, non c'è ancora nessuna informazione ufficiale.

  • Migliorato l'effetto della pioggia, che questa volta modificherà totalmente il sistema di guida, rendendo i veicoli difficili da controllare.

  • Aumentato il numero di pedoni: ora sembrerà di stare nella vera Los Angeles.

  • Il bagagliaio delle auto ora può essere aperto.

  • Possibilità di montare luci a neon sotto la propria vettura.

  • 150 nuove canzoni che vanno ad arricchire la colonna sonora tra cui:
    Pat Benatar - Shadows of the Night
    Backstreet Boys - I want it that way
    Bronski Beat - Smalltown Boy

  • Circa 30 nuovi veicoli aggiunti tra cui: 
    - Imponte Dukes
    - Imponte Duke O'Death 
    - Classique Stallion
    - Blista Compact Go Go Monkey
    - Cheval Marshall 

  • Nuove specie animali a Los Santos e Blaine County tra cui:
    - Zanzare
    - Orca assassina
    - Lucciole
    - Squali martello
    - Delfini 
    - Conigli selvatici

  • Ampliato e migliorato il Creatore di personaggi di Grand Theft Auto Online. 

  • Aggiornato il Creatore di Contenuti: da ora, il limite massimo di ostacoli in una attività è stato aumentato a 100: inoltre, saranno aggiunto 150 nuovi tipi di ostacoli.

  • I veicoli aggiunti tramite DLC ora saranno presenti nel traffico.

 

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